Sarò “quello giusto”?
Scegliere un* professionista con cui intraprendere un percorso personale, di cambiamento, non è mai semplice.
Può capitare di chiedersi:
Che percorso dovrei intraprendere per stare meglio?
Quale approccio è giusto per me?
E se non fosse quello giusto?
La verità è che una risposta univoca a queste domande, purtroppo o per fortuna, non c’è. Le possibilità sono molte, esistono vari approcci e modelli psicologici, ognuno con le proprie metodologie e tecniche.
Il benessere emerge quando ci riconosciamo nel vestito che indossiamo.
Per questo da dieci anni costruisco prese in carico “sartoriali”, percorsi realmente su misura, calibrati sugli obiettivi e sulle necessità di ciascuna persona, per offrire un luogo di accoglienza e ascolto che sia davvero pertinente alla sua storia.

Quindi che fare?
Spesso la bussola più affidabile sono le proprie sensazioni: nei primi incontri è importante capire se ci si sente accolti, compresi e pronti a intraprendere insieme un cammino di cambiamento.
Per costruire un buon percorso serve un’alleanza, un ponte che cura.
☞ Approfondimento: stateofmind.it/2020/06/verdetto-dodo-relativita-efficacia

Cosa costruiremo insieme?
Insieme proveremo a dare voce e forma a ciò che appare nebuloso, per trasformare la nebbia in spazio fertile dove continuare a crescere.
Il vuoto e l’indefinito del reale diventano strumenti di crescita solo quando li nominiamo nel linguaggio.
Jacques Lacan
La mia formazione Universitaria si è concentrata sullo studio della persona, della Psicologia Clinica e del sistema dei Servizi pubblici della presa in carico. Ho cercato “lenti” e punti di vista diversi, teorici e pragmatici, per adattare il mio approccio alle esigenze delle varie persone, specie in termini di intersezionalità, lavorando su tematiche quali migrazione e mondo Queer.
Ho costruito il mio percorso intrecciando esperienze diverse ma legate da un filo comune: la curiosità e la passione per le persone, le loro emozioni e le loro storie. Ogni incontro per me parte da qui: dalla curiosità e dalla scoperta autentica di chi ho di fronte.

“La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce.”
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
